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Certificazioni

CERTIFICAZIONE ENERGETICA

I nostri certificatori sono regolarmente iscritti all’albo dei certificatori energetici Ermes Energia e sono in grado di fornire consigli per ottenere i massimi benefici in poco tempo.
Dal 1° Luglio 2008 nel caso di compravendita di un immobile (es. villetta) o nel caso che si voglia isolare l’immobile termicamente (es. isolamento a cappotto, ecc), cambiare la caldaia in una caldaia a condensazione, al fine di accedere all’incentivo del 55% della finanziaria, si dovrà richiedere a un certificatore energetico l’attestato di certificazione energetica.

La certificazione energetica è un documento obbligatorio da allegare all’atto notarile in caso di trasferimento a titolo oneroso dell’immobile (compravendita). Dal 1 luglio 2010 la certificazione energetica è obbligatoria anche in caso di affitto dell’appartamento o del locale oggetto di certificazione.

La certificazione energetica degli edifici è una procedura che attesta la prestazione o il rendimento energetico di un edificio al fine di consapevolizzare gli utenti a un minor consumo così da evitare gli sprechi compiendo scelte più consapevoli. La certificazione energetica è anche da intendersi quale strumento perla trasparenza del mercato immobiliare così che il futuro acquirente, ricevendo la certificazione energetica dal venditore, possa sapere con precisione l’effettivo valore di consumo dell’immobile che è in procinto di acquistare.

La certificazione energetica altro non è che una procedura che, attraverso una metodologia standardizzata (definita a livello regionale oppure a livello nazionale), classifica un edificio all’interno di una scala graduata sulla base delle sue caratteristiche energetiche. La certificazione energetica, il cui obbligo deriva da una direttiva di carattere comunitario, è recentemente diventata una procedura di carattere nazionale recepita attraverso il D.M.26 giugno 2009 con le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” in cui, tra le altre cose, si specificano le metodologie di calcolo per la definizione dell’indicatore di prestazione energetica e si fornisce un criterio di classificazione. Ciò detto nonostante una direttiva europea recepita dal Decreto Ministeriale ogni regione (o almeno, allo stato attuale) hanno legiferato una propria metodologia di calcolo “proprietaria” per la definizione dell’indicatore di prestazione energetica.

Eseguire una certificazione di un appartamento, villetta, ufficio, implica uno studio approfondito sia dell’involucro che degli impianti, oltre alla valutazione economica costi-benefici legati all’inserimento di isolanti, infissi poco disperdenti, impianti di riscaldamento di nuova generazione, domotica e controllo degli impianti di regolazione e distribuzione.

Le classi energetiche, prodotte dalla certificazione energetica, vanno dalla A+ (edificio a bassissimo impatto ambientale la cui realizzazione comporta ingenti sacrifici tecnologici ed economici e che attualmente è rappresentata da una ristrettissima cerchia di edifici che sono quasi tutti di carattere sperimentale) alla classe G (edificio ad alto consumo energetico che oggi rappresenta la stragrande maggioranza del parco edifici presente sul territorio nazionale e regionale).

Eseguire una certificazione di un appartamento, villetta, ufficio, implica uno studio approfondito sia dell’involucro che degli impianti, oltre alla valutazione economica costi-benefici legati all’inserimento di isolanti, infissi poco disperdenti, impianti di riscaldamento di nuova generazione, domotica e controllo degli impianti di regolazione e distribuzione.

 

I nostri servizi:

  • Attestati di Prestazione Energetica APE
  • Riqualificazione Energetica
  • Analisi energetica dello stato di fatto e studio di fattibilità degli interventi di riqualificazione energetica:
  1. Bilancio energetico dell’unità immobiliare nello stato di fatto;
  2. Individuazione dei possibili interventi di riqualificazione energetica e studio di fattibilità;
  3. Valutazione dell’efficacia dei diversi interventi e analisi costi-benefici delle diverse soluzioni.

 

  • Consulenza per l’ottimizzazione energetica
  1. Consulenza alla progettazione dei pacchetti costruttivi (materiali coibenti, materiali da costruzione, caratteristiche degli infissi, ecc.);
  2. Analisi dei dettagli costruttivi critici per la minimizzazione / risoluzione dei ponti termici;
  3. Stesura delle stratigrafie degli elementi costruttivi e dei dettagli costruttivi dei principali ponti termici con indicazione dei materiali utilizzati;
  4. Verifica delle soluzioni adottate per minimizzare/risolvere i ponti termici mediante simulazioni di calcolo con programma agli elementi finiti (verifica delle temperature superficiali critiche per la condensazione superficiale e la formazione di muffa);
  5. Capitolato delle lavorazioni e computo metrico;
  6. Relazione da allegare alla pratica edilizia (se richiesta dal tipo di intervento che si andrà a realizzare).

 

CERTIFICAZIONE ACUSTICA

Dal 2011 chi vorrà vendere o affittare un alloggio dovrà dotarlo, oltre che della certificazione energetica, anche della certificazione acustica. L’obbligo verrà introdotto dal provvedimento atteso in autunno, che recepirà la norma Uni 11367 («Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera») che l’ente nazionale italiano di unificazione sta per pubblicare. La classificazione acustica di un’unità immobiliare (che sia un appartamento o un’abitazione monofamiliare), diventerà quindi necessaria.

L’evoluzione normativa in atto, infatti, preceduta anche da leggi regionali recenti (come la legge 34/2009 della Calabria) prevede che ogni unità immobiliare abbia una certificazione acustica che attesti la classe acustica di appartenenza. È un concetto similare a quello della certificazione energetica, ma con alcune profonde differenze; la principale è costituita dal fatto che mentre il certificato energetico è redatto sulla base di calcoli, il certificato acustico è redatto sulla base di una prova (collaudo) effettuata in tutti i vani dell’appartamento.

Dai risultati ottenuti in tutti i vani, considerato il margine di incertezza delle misure e fatta una media si ricaverà un indice che permetterà la classificazione acustica in quattro classi dell’unità immobiliare. La prova viene effettuata da un tecnico in tutti gli ambienti dell’abitazione. I criteri sono: isolamento della facciata, isolamento rispetto ai vicini, livello sonoro degli impianti. Negli alberghi viene testato anche l’isolamento tra le camere.

La norma si applica a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli a uso agricolo, artigianale e industriale. Nell’ambito di applicazione della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice.

Sono previste quattro differenti classi di efficienza acustica, dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso): va considerato che, seppure il livello prestazionale “di base” è rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani esistenti non raggiunge neppure la quarta classe. L’attuale decreto vigente, il Dpcm 5 dicembre 1997, stabilisce valori univoci di riferimento molto prossimi a quelli della terza classe della Uni.

La valutazione complessiva di efficienza acustica di ogni unità immobiliare nasce da valutazioni per ogni singolo requisito; sono oggetto di classificazione l’isolamento di facciata, l’isolamento rispetto ai vicini (sia per i rumori aerei, sia per i rumori di calpestio) e il livello sonoro degli impianti. Nel caso degli alberghi sono considerati altresì gli isolamenti acustici fra ambienti della stessa unità (per esempio tra le camere).

 

 

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